MEDITERRANEAN#003 - Marseille / Izzo - Ongoing project

L'ARTE DEL SILENZIO

Ho praticato la speleologia per molti anni. A volte come rifugio. Più spesso come forma di esplorazione. E non nel senso più intellettuale o introspettivo del termine. C'è un muro. Voglio vedere cosa trovo dopo.


Tra le tante persone incontrate, un docente di fisica dell'Università di Torino. Un grande esploratore. Aveva, e suppongo tutt'ora abbia, una singolare abitudine. Nella tasca della sua tuta portava alcuni pezzi di carta sui quali stava il XXVI° Canto dell'Inferno. Quello di Ulisse, per intenderci.

La vita mi ha purtroppo allontanato dalla speleologia, dall'Arte del Silenzio, come la chiamavamo noi. Ora pratico questo mestiere di far foto. Ma l'abitudine mutuata da questa persona, Giovanni Badino, è rimasta. Il XXVI° Canto. Ulisse. Lo porto anche io. Anche ora. Perché in fondo, la differenza tra le due discipline, non è molta.

Marsiglia è una porta. Questo è un suo piccolo pezzo. Come l'ho vista io. Anche se per una città del genere sarebbe più indicato il termine brandello.


Marseille è la terza parte di un progetto sul Mediterraneo. E il Mediterraneo è un'illusione, una categoria di noi altri. E' un puzzle che vorremmo unito per comodità di pensiero e -per chi può- d'intenti. Categorizzare aiuta. Tranquillizza.

Ho scelto di provare un racconto del Mediterraneo città per città. Per ognuna un autore da accostarci come stampella e privilegio per arrivare un passo più in la. Con Marseille Jean-Claude Izzo.

Chi lo ha letto forse non troverà nulla dei suoi romanzi in queste immagini. Io invece spero di aver reso quello di cui ha sempre parlato.